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mercoledì 1 giugno 2011

L'onda lunga del bunga bunga ha colpito l'elettorato cattolico

Italiaoggi articolo del 31 maggio 2011 di Marco Livi

Che si stava mettendo male per la Moratti e per il Pdl, fu toccato con mano già da domenica 22 maggio, una settimana prima del ballottaggio, quando, per dimostrare che l'establishment politico vicino a Cl non si era sottratto dall'obbligo si sostenere, nella campagna elettorale meneghina, il sindaco di Milano uscente, centinaia di ragazzi e ragazzi vicini al movimento cattolico, furono utilizzati per fare progaganda e distribuire volantini soprattutto davanti alle chiese alla fine delle messe.
Molti di questi propagandisti vennero però aggrediti a male parole dai fedeli che stavano uscendo dalla funzione domenicale. Molto signore (specie quelle anziane) diffidarono questi propagandisti del «signore del bunga bunga» di fare propaganda davanti alle chiese. Questa reazione, inattesa anche per i dirigenti che avevano organizzato il massiccio volantinaggio, ha scoraggiato molti giovani che spingevano a votare per il Pdl ed a sostenere la Moratti. Il bilancio di questa giornata fu discusso fra i leader politici vicini a Formigoni. La notizia della reazione venne però controllata anche se da essa furono subito tratti penosi auspici circa la possibilità di poter conservare palazzo Marino nella mani della Moratti e quindi del Pdl e della Lega. Il dato che circa 36 mila donne in più hanno votato nel ballottaggio di Milano rispetto alle partecipanti al voto di quindici giorni prima, anche se deve essere verificato in analisi che possono essere fatti solo a bocce ferme, potrebbe spiegare che è il voto femminile che ha determinato la batosta di Milano.

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